Dl Rilancio, Coldiretti Puglia: bene esenzione Imu agriturismi

Muraglia: “Ora serve azzeramento o riduzione della Tari”

 

“Una prima boccata d’ossigeno dopo il lungo pressing di Coldiretti e Terranostra sul Governo e l’attività di sensibilizzazione verso i Comuni della Puglia”. È il commento di Coldiretti Puglia in merito al provvedimento contenuto nel Decreto Rilancio. Bene, si legge in una nota, l’esenzione della prima rata dell’imposta municipale Imu per gli agriturismi, che hanno subito per l’emergenza Coronavirus un azzeramento della domanda e delle presenze nelle 876 strutture pugliesi, con un danno superiore ai 150 milioni di euro. “Serve ora una stretta sulla Tari – incalza il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia – per le aziende agricole e soprattutto per gli agriturismi”, sollecitando che “i Comuni azzerino il pagamento della tassa dovuta o la applichino in misura fortemente ridotta per l’anno 2020, per l’evidente diminuzione della relativa produzione di rifiuti. L’attuale situazione di incertezza in ordine alla ripresa delle attività e del turismo non consente agli agriturismi di riprogrammare gli impegni e far fronte agli obblighi di natura tributaria, rischiando di comprometterne la tenuta economico-finanziaria.

 

L’agricoltura è storicamente il settore a maggiore resilienza, ma occorre dare una mano per affrontare la tempesta, attraverso interventi pubblici che consentano alle imprese di ripartire”, afferma. “Dopo mesi di fermo forzato, si riaffacciano i turisti di fuori regione con sporadiche prenotazioni a giugno e gli stranieri ad agosto – afferma Filippo De Miccolis, presidente di Terranostra Puglia – ma siamo lontanissimi dalle opportunità di ricettività nelle aree rurali che siamo in grado di soddisfare. Gli agriturismi, spesso situati in zone isolate della campagna in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto, sono forse i luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche“.

 

“Con l’arrivo della bella stagione sostenere il turismo in campagna significa anche evitare il pericoloso rischio di affollamenti al mare – concludono Coldiretti Puglia e Terranostra Puglia – e anche per questo le strutture agrituristiche devono poter ripartire riaprendo i cancelli della masserie, i percorsi naturalistici e gli spazi a tavola dove assaggiare le specialità della tradizione contadina dell’enogastronomia Made in Puglia”.