Vertenza Mittal: tavolo in prefettura per scongiurare cassa integrazione covid

A Taranto è in corso un tavolo per scongiurare il rinnovo della cassa integrazione causa covid. Prevista, intanto, per venerdì una manifestazione dei dipendenti

 

Ore di apprensione per le migliaia di dipendenti del siderurgico tarantino. A destare preoccupazione non è solo la richiesta di ArcelorMittal di prorogare la Cassa integrazione causa covid per altri 1000 dipendenti, ma l’assenza ancora di un piano industriale che dovrebbe essere presentanto entro il 31 maggio al governo dai vertici aziendali.

 

Già ieri i sindacati avevano chiesto un incontro urgente ai ministri dello sviluppo economico e del lavoro, dopo che si era appreso, a seguito di una videoconferenza tra avvocati di Arcelor Mittal e commissari Ilva, che si stesse parlando non di piani industriali ma di indennizzi da corrispondere in vista dell’abbandono anticipato della gestione del siderurgico.

 

Un intervento urgente richiesto anche dall’AD Invitalia Domenico Arcuri.

 

Previsto al momento per lunedì un incontro in video conferenza tra ministri competenti e vertici aziendali sul rinnovo del contratto d’affitto dell’acciaieria e successivamente verranno ascoltati i sindacati.

 

Intanto a Taranto è in corso in Prefettura un tavolo nel tentativo di scongiurare il rinnovo della cassa integrazione causa covid.

 

Sempre sotto la prefettura venerdì 22 i sidacati hanno annunciato un presidio di protesta.
«Sull’ex Ilva incombe la catastrofe, non c’è più alcun margine per misure palliative, il Governo abbia il coraggio di voltare una volta per tutte pagina» ha commentato il Sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, fermamente intenzionato a sopportare sacrifici pur di dare alla sua città una svolta improntata all’economia verde.