Rilancio del turismo, Cgil, Cisl e Uil: “Servono strategia, connessioni e infrastrutture”

Il settore conta 1200 operatori, che arrivano a 5000 se si considera tutta la filiera

Serve una cabina di regia per ripartire; una strategia di marketing che valorizzi una demografia vantaggiosa. Servono garanzie di sicurezza per chi vorrà praticare un turismo di prossimità. E’ necessario quanto prima riconnettere Matera con il territorio della provincia; riscrivere, più in generale, una nuova geografia culturale del territorio lucano con l’ausilio delle associazioni e degli enti.

Sono solo alcuni dei punti del documento stilato da Cgil, Cisl e Uil, intitolato, IL FUTURO DELLA BASILICATA Turismo culturale dopo COVID-19 snocciolati duranti la videconferenza promossa insieme agli altri sottoscrittori della carta.

Tra questi: il Centro Carlo Levi, CNA, Amici della Biblioteca T. Stigliani, Uisp Basilicata e Matera, Associazione B&B, Associazione Lino Perrone, Teatro dei Sassi, Rete Studenti Medi Matera, Collettivo donne, Associazione sportiva ECOS, Associazione Loe, Comitato Acqua pubblica ed Energheia.
Il turismo, con i suoi 1200 operatori, che arrivano a 5000 se si considera tutta la filiera, è uno dei settori più colpiti da questa pandemìa.

Ad oggi, dicono, i confederati Cgil, Cisl e Uil, però, non riusciamo a capire quali siano i programmi e le linee guida messe in campo dalle istituzioni per poter affrontare in maniera coordinata il futuro di questo settore.
Il governatore lucano Bardi, dice la Cna, aveva annunciato dei tavoli tematici a partire dal 30 aprile ma, ad oggi, non ci sono.

Accogliamo con molta soddisfazione i fondi per il potenziamento dell’alta velocità ferroviaria per il sud su cui ricade la Taranto-Metaponto-Potenza-Salerno, ma dobbiamo capire, per esempio, a che punto è la Bradanica e la messa in sicurezza della Basentana. Scontiamo come sempre la mancanza di grandi opere.
Anche su Matera rincara la Cna va bene la poesia del “La fontana dell’amore” , la realizzazione della scuola di cinematografia, ma c’è bisogno anche di confrontarsi con la realtà.

Siamo preoccupati per i tanti lavoratori che non possono sopravvivere con i bonus. Vorremmo creare condizioni con sostegno maggiore al reddito e allungare il periodo turistico.