Tari, Anci Basilicata: le imprese non possono pagare per rifiuti non prodotti. Comuni in emergenza 

Mancherebbero sul territorio italiano dai 400 ai 500 milioni di euro per sgravare le imprese da un onere improprio

 

 

Le imprese non possono pagare per i rifiuti non prodotti e i comuni sono in emergenza. E’ il grido d’allarme che arriva da Anci Basilicata e viene rivolto al Governo nazionale ma anche agli assessorei competenti regionali lucani, rispettivamente all’ambiente e alle attività produttive, Gianni Rosa e Franco Cupparo. Questi i numeri sul territorio nazionale e queste le soluzioni proposte da Anci.

 

A conti fatti – dice il presidente Salvatore Adduce – mancherebbero dai 400 ai 500 milioni di euro per sgravare le imprese da un onere improprio. Un carico che, se non pagato dalle aziende ricadrà sugli enti locali, questi ultimi, a loro volta, con le casse vuote a causa del blocco del gettito fiscale. Insomma, un cane che si morde la coda a cui dobbiamo porre rimedio. E’ necessario – sottolinea Adduce – intervenire nei confronti del Governo nazionale chiedendo anche l’aiuto delle regioni. Bisogna, inoltre, cogliere l’occasione per risolvere un’altra tematica connessa, tutta di competenza regionale: definire un’unica tariffa per gli impianti di smaltimento rifiuti n modo tale da poter ridurre gli oneri di conferimento degli enti locali“.