Sanatoria migranti, Bellanova: «Donne e uomini da sottrarre a mani caporalato»

La ministra ha spiegato che il Governo sta studiando un intervento per permettere ai percettori di Reddito di cittadinanza o indennità di disoccupazione, di poter stipulare contratti a termine nel settore agricolo

 

“Sono donne e uomini da sottrarre alle mani del caporalato”. Con queste parole la Ministra dell’Agricoltura, Teresa Bellanova, risponde alle interrogazioni dei senatori nel Question Time a Palazzo Madama. La ministra ha spiegato che il Governo sta studiando un intervento per permettere ai percettori di Reddito di cittadinanza o indennità di disoccupazione, di poter stipulare contratti a termine nel settore agricolo senza perdere i benefici, nel limite massimo di 2 mila euro all’anno.

 

Secondo alcuni, la proposta dovrebbe riguardare solo ed esclusivamente i braccianti, in quanto una carenza di manodopera e una situazione di emergenza si sta registrando solo nei campi. Ma la ministra non è d’accordo.

 

Intanto il presidente di Coldiretti Ettore Prandini afferma che l’intesa raggiunta sulla regolarizzazione dei migranti non è risolutiva dei problemi del mondo agricolo anche per i tempi che non combaciano con quelli delle imprese. Il presidente sottolinea che nelle campagne le esigenze sono immediate mentre per la regolarizzazione ci vorrà tempo. E’ quindi necessaria subito una radicale semplificazione del voucher agricolo che possa ridurre la burocrazia e consentire anche a percettori di ammortizzatori sociali, studenti e pensionati italiani lo svolgimento dei lavori nelle campagne.