Bari, protesta dei ristoratori: “Non siamo pronti per aprire il 1 giugno”

I ristoratori non sono pronti a ripartire il 1 giugno: mancano le risorse economiche per attuare le modifiche richieste

 

È un grido di protesta composto: colpisce la pacatezza dei ristoratori che si sono dati appuntamento sotto palazzo di Città a Bari per lamentare l’impossibilità economica che li lega alle nuove richieste governative e quindi riaprire il 1 giugno. 4 metri di distanza richiesta tra un tavolo e l’altro: misure alle quali non tutti i ristoratori possono rispondere, per via degli spazi interni delle strutture, ma anche per via dei costi da sostenere. In questi mesi, dichiarano, di non aver ricevuto neanche la cassa integrazione.

Il primo cittadino di Bari, Antonio Decaro, ha dimostrato solidarietà nei confronti della categoria: a Bari molti commercianti saranno esentati dal pagamento di tasse dei rifiuti e a breve ci sarà anche un accordo sui canoni di locazione.