Coronavirus: in Puglia 450mila euro per aiuti vittime usura

450mila euro per aiutare le vittime di usura a seguito dell’emergenza Coronavirus. E’ stato firmato l’accordo tra la Regione Puglia e le fondazioni antiusura. 

Un accordo di finanziamento, per 450mila euro, “rivolto a favorire la cultura della legalità e l’emersione dei fenomeni dell’usura e dell’estorsione, tramite strumenti di tutela e solidarietà nei confronti delle vittime e dei loro familiari e di soggetti affetti da problemi di sovraindebitamento, potenzialmente esposti al rischio usura a seguito dell’emergenza Covid-19”. A sottoscriverlo è la Consulta nazionale antiusura “Giovanni Paolo II”, la fondazione antiusura “San Nicola e Santi Medici di Bari” e la fondazione “Buon Samaritano” di Foggia insieme alla presidenza della giunta regionale della Puglia. Come scritto in una nota “possono usufruire dei finanziamenti pubblici in forma di piccoli prestiti i cittadini residenti in Puglia e le imprese del territorio pugliese che esercitano attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o comunque economica, ovvero una libera arte o professione, i quali dichiarino di essere vittime di usura e/o estorsione, e risultino parti offese nel relativo procedimento penale nel territorio pugliese”. “In questo momento di emergenza sanitaria ed economica da Covid-19 il fenomeno dell’usura è fuori controllo”, afferma il presidente della Consulta nazionale antiusura e della Fondazionedi Bari, monsignor Alberto D’Urso. “Le persone e le imprese sovrindebitate a rischio usura – prosegue – sono diventate troppe, le segnalazioni e le richieste di aiuto ci giungono da ogni grado socio-economico e parte del territorio pugliese. Questa convenzione avvia un percorso di collaborazione istituzionale con la Regione Puglia che ci consentirà di essere più capillare nei nostri interventi”.