Confcommercio Taranto: la grande distribuzione non rispetta i DPCM

Per Confcommercio Taranto ci sono prove che la Grande Distribuzione Organizzata non rispetti i DPCM e non si limiti alla vendita di prodotti alimentari. La rabbia dei commercianti “è tanta e pronta ad esplodere”.

“La rabbia è tanta e pronta ad esplodere” Confcommercio Taranto fa fatica a mantenere gli equilibri tra i commercianti, costretti ad attendere, senza certezze la riapertura delle proprie attività il 18 maggio.
“Il Covid 19 ha ammazzato il commercio al dettaglio, i negozi di vicinato, mentre l’e-commerce proprio in questa occasione ha visto crescere i suoi fatturati – sostiene il sindacato, che denuncia inoltre pratiche scorrette da parte di altri soggetti della vendita al dettaglio – “Abbiamo le prove” annuncia Confcommercio Taranto “che vi è un pezzo del commercio ( la grande distribuzione organizzata) a cui ‘sfugge’ che il DPCM vieta la vendita di prodotti non alimentari”.

Il timore è che sarà difficile mantenere la calma tra i commercianti del dettaglio, che non credono più alle rassicurazioni del Governo secondo cui: “Nessuno verrà lasciato indietro”. “Due potrebbero essere allora le reazioni – continua Confcommercio -: lasciarsi andare alla disperazione o gridare ed andare in piazza, come molti commercianti vorrebbero fare. Innanzitutto che le regole siano rispettate da tutti, piccoli e grandi.”
Del resto già da giorni sono giunte al Prefetto richieste di intervento da parte del Presidente Leonardo Giangrande, secondo cui, il rischio di problemi di ordine sociale sia evidente.

La richiesta di Confcommercio quindi è che vi sia immediato sostegno economico per i commercianti , ai quali “strategie, ragionamenti e marketing in questo momento non servono più. ”

Felice Russo