Nei campi, ora, mancano 200 mila lavoratori per effetto del coronavirus
Regolarizzazione di 600 mila immigrati sul territorio nazionale. E’ quanto chiede con un decreto il Ministro del’agricoltura Teresa Bellanova, la quale minaccia dimissioni in caso di non accordo sul provvedimento. Il grido d’allarme arriva anche da chi, da anni, opera direttamente sui territori, come Yvan Sagnet, presidente dell’associazione No cap, a difesa dei diritti dei lavoratori impegnati in agricoltura.
“Il buon senso ed il pragmatismo – dice – vorrebbero che si regolarrizino queste persone anche perché se non lo facciamo andranno in mano alla criminalità. Questo potrebbe essere un bene sia per i migranti che per lo Stato: ci sarebbe un maggiore gettito fiscale e maggiore sostegno per il sistema pensionistico. Nei campi, ora – fa notare – mancano 200 mila lavoratori per effetto del coronavirus. Un deficit di risorse umane che tocca anche il territorio appulo lucano. Per quanto riguarda la Basilicata – sottolinea – questo succede sopratutto per l’area metapontina dove si rischia di mettere in ginocchio un fiorente settore primariO. Stessa cosa in Puglia, sopratutto nel foggiano, primo produttore al mondo per il pomodoro pelato, dove ogni anno sono circa 30 mila i lavoratori stranieri in azione. Anche qui la campagna è a rischio”.
