Fase 2, sindaci Puglia a Regione: “Servono risorse a fondo perduto per ripartire”

Decaro: “Governo regionale può sostenere attività con un bonus”

 

Le nuove situazioni di povertà generate dall’emergenza, la necessità di rianimare il settore turistico in grave sofferenza, le difficoltà nel controllare il distanziamento sociale e il contingentamento di flussi su luoghi, parchi e spiagge pubbliche. Sono alcune delle questioni che i sindaci pugliesi hanno sottoposto alla Regione Puglia, nel corso di un incontro in videoconferenza tra il governatore Michele Emiliano e il presidente dell’Anci Puglia, Domenico Vitto.

 

Hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Bari e presidente nazionale dell’Anci, Antonio Decaro, e il responsabile della task force Covid della Regione, Pierluigi Lopalco. I sindaci, informa una nota dell’Anci Puglia, hanno sottolineato “la necessità di decisioni forti, straordinarie e urgenti per affrontare la sopravvivenza e per sostenere la ripartenza, in condizioni di sicurezza, di una economia pugliese ormai in ginocchio”. Da qui la richiesta di un intervento al governo regionale “anche attraverso il ricorso a fondi europei”.

 

I sindaci hanno evidenziato il bisogno di “risorse a fondo perduto per le imprese particolarmente colpite da emergenza, che difficilmente riapriranno; sostegno e disposizioni su agricoltura; la verifica della possibilità di deroga straordinaria a norme limitative di utilizzo spazi pubblici, onde utilizzare ulteriori spazi da parte degli imprenditori di bar, pub e ristoranti, rispettando il distanziamento sociale”. Decaro, secondo quanto riferito dall’Anci Puglia, ha evidenziato che “ci sono tasse che non vanno fatte pagare, le relative attività sono state chiuse per decreto e i contribuenti non possono disporre risorse per pagarle”.

 

“La Regione – ha aggiunto – può intervenire a sostegno dei Comuni, mettendo a disposizione risorse per servizi ai cittadini, spingendo specificatamente sui servizi sociali in fase di emergenza Covid-19, alleggerendo i nostri bilanci”. “Importante da parte del Governo regionale – ha proseguito – anche sostenere la riattivazione di alcune attività attraverso una sorta di ‘bonus ripartenza’, eventualmente utilizzando fondi europei”.