Coronavirus. Imprese: Confindustria Taranto lancia l’allarme liquidità

Difficile per le imprese locali accedere alle linee di credito garantite dal Governo. Confindustria Taranto lancia un appello, non solo alle  istituzioni, ma anche alle banche, affinché ricorrano a misure straordinarie per garantire liquidità alle aziende

Confindustria Taranto si rivolge agli Istituti di credito affinché adottino ogni misura utile a sostenere le imprese nell’accesso agli interventi finanziari disposti da Governo e Regione, andando se necessario anche oltre l’impianto normativo adottato a livello nazionale, che starebbe già mostrando limiti e lungaggini nella sua effettiva applicazione. Se salta il Sistema delle Imprese salta anche il Sistema Paese. L’appello quindi alle istituzioni, affinché facciano fronte comune rispetto a questa istanza, ed agli istituti di credito affinché adottino adeguate misure per correre presto ai ripari.

 

Il Decreto Liquidità presentato dal Governo sta mostrando tutti i suoi limiti sia rispetto alle modalità di accesso richieste alle aziende, imponendo difficili condizioni alle imprese per poterne fruire, sia in ordine alle effettive aperture di credito proposte, che appaiono ben diverse da quella vigorosa immissione di liquidità annunciata dal Governo.

 

La situazione, commenta Confindustria Taranto, è gravissima: sono già molteplici le aziende che lamentano difficoltà di accesso alle misure ed altrettante quelle che non riscontrano benefici immediati in termini di immissione di liquidità rispetto agli interventi previsti dal decreto.

 

Da qui sia la richiesta di Confindustria Taranto al Prefetto  e alle banche del territorio di avviare al più presto un tavolo di discussione per stipulare forme di sostegno utili, immediate e concrete.

 

Gli istituti di credito, secondo Confindustria, devono trattare questa situazione non con criteri di ordinaria amministrazione ma con un approccio eccezionale, facendo presto. I tempi – dicono- sono strettissimi.