Coronavirus: Coldiretti, martedì tavolo Puglia per latte

Muraglia: “Gli aiuti dovranno essere dati a tutti quei caseifici che ritirano esclusivamente latte pugliese e stanno riconoscendo il giusto prezzo agli allevatori”

Coldiretti Puglia torna a chiedere in una nota lo stato di calamità per tutto il settore agricolo, a partire dal comparto lattiero-caseario, attraverso il ‘Tavolo Latte’ convocato dall’Assessorato regionale all’Agricoltura per martedì 14 aprile. L’obiettivo è dare sostegno alla filiera in Puglia, facendo chiarezza e riportando trasparenza nei rapporti. Serve “un sostegno agli allevatori che hanno già ridotto la produzione del 20% e ai trasformatori con un aiuto allo stoccaggio di cagliate congelate”, spiega Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia: “E’ evidente che gli aiuti dovranno essere dati a tutti quei caseifici che ritirano esclusivamente latte pugliese e stanno riconoscendo il giusto prezzo agli allevatori, senza unilaterali riduzioni di prezzo del latte alla stalla. Va il nostro plauso a quanti, in questo momento di difficoltà, stanno assicurando i corretti rapporti all’interno della filiera, perché le speculazioni in un momento di criticità come quello attuale a causa dell’emergenza Coronavirus sono da censurare con forza”. Le aziende zootecniche che producono latte sono 1.400 – prosegue Coldiretti Puglia – con 60.000 vacche da latte in produzione; il prezzo medio al caseificio si aggira sui 42 centesimi/litro per una produzione lorda vendibile di comparto pari a 160 milioni di euro. “Abbiamo chiesto al Ministro Bellanova, al Presidente Emiliano e ai Prefetti di intervenire duramente contro i comportamenti speculativi di chi impone prezzi fuori mercato – sottolinea Muraglia – o lucra condizioni di vantaggio nelle produzioni di beni di prima necessità come il latte, fino ad escluderli dai fondi previsti per sostenere il comparto agroalimentare come gli aiuti agli indigenti e da tutti gli interventi regionali che si stanno costruendo in queste ore per sostenere la filiera”.