Fca: sindacati auspicano riapertura dopo Pasqua, intanto 15mila in smart working

“E’ stato un confronto utile data la situazione di crisi dovuta all’emergenza Covid-19. Un confronto che continuerà anche nelle prossime settimane, sia sul versante della tutela della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori attraverso la ricerca di iniziative congiunte, sia a livello nazionale e a livello dei singoli stabilimenti in un quadro del mercato dell’auto già molto
difficile e che con l’attuale emergenza è sostanzialmente fermo
in tutto il mondo”. Lo affermano Francesca Re David, segretaria
generale Fiom-Cgil e Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile automotive.

“Fca – spiegano – ha confermato il piano industriale e il percorso di fusione con Psa, che certamente subiranno un ritardo
data la situazione. La Fiom valuta positivamente il permanere di un dialogo utile a mettere in sicurezza la salute dei lavoratori e l’occupazione per il futuro e ritiene indispensabile che durante il periodo di fermata produttiva in essere sia a livello nazionale sia dei singoli stabilimenti siano individuate i migliori standard di prevenzione da contagio da mettere in campo lungo la graduale ripresa produttiva”.

L’Ugl prende atto responsabilmente che FCA ha confermato tutti gli investimenti e produzione nel nostro paese. Per PSA si continua a dialogare per il perfezionamento”.

E’ quanto fa sapere Antonio Spera, segretario nazionale dell’Ugl metalmeccanici al termine dell’incontro in video conferenza con i vertici aziendali.

Per quanto riguarda l’apertura dei stabilimenti, FCA ha dichiarato di attenersi alle disposizioni del Governo, che tutti i lavoratori entreranno in fabbrica con serenità, si avranno i massimi livelli di protezione in ogni sito, ed inoltre ci sono anche aziende FCA che inizieranno a produrre materiale sanitario per i lavoratori e che metteranno a disposizione anche del nostro paese. L’apertura dei stabilimenti Italiani, probabilmente non sarà contemporaneamente dappertutto ma, per ogni sito si valuteranno le condizioni ottimali come si è sempre fatto.

L’Ugl auspica, sempre che ci siano le condizioni garanti per la salute di tutti i dipendenti, che le prime aperture possano avvenire subito dopo le festività pasquali. FCA inoltre, fa sapere di avere la certezza sui diversi punti di riferimento a garanzia per la sicurezza dei lavoratori e nei luoghi di lavoro dopo aver messo in campo diverse misure precauzionali. L’azienda – conclude il segretario Spera – ha ampliato e messo in campo anche una nuova copertura assicurativa in ambito sanitario con FASIF per i lavoratori colpiti dal virus Covid-19. Attualmente sono collocati in SmartWorking 15.000 lavoratori FCA”.