Potenza, Adiconsum denuncia aumento prezzi beni di prima necessità

Vincenzo Telesca, presidente regionale dell’associazione ha raccolto una serie di segnalazioni da parte dei propri associati ed utenti che oltre ad evidenziare una preoccupante lievitazione dei prezzi dei generi alimentari, oltre all’assenza sugli scaffali di molti di essi, ha rilevato in alcuni casi l’attuazione di vere proprie pratiche commerciali scorrette.

“I consumatori rivoltisi alla nostra sede” riporta Telesca “hanno riscontrato l’applicazione sugli scaffali di un noto supermercato operante da anni nella città di Potenza, di prezzi diversi e maggiorati rispetto a quelli pubblicizzati sul volantino presente on-line sul sito della medesima catena distributiva”.

Adiconsum ricorda, sia agli esercenti che ai vari operatori della filiera produttiva e distributiva che attualmente “è considerata scorretta la pratica commerciale che, riguardando prodotti attinenti la salute, l’approvvigionamento di prodotti e generi di primaria necessità e la sicurezza dei consumatori, profitta di situazioni di allarme sociale incrementando il prezzo di vendita in misura superiore al triplo del prezzo risultante dal listino o comunque praticato mediamente, riferito a 30 giorni prima della conclusione della compravendita” e che pertanto, la stessa, potrà essere sanzionata dall’Antitrust.

Agli utenti la raccomandazione è quella di rivolgersi al Garante per la sorveglianza dei prezzi, detto anche “Mr Prezzi”, il quale controlla, verifica e argina i fenomeni speculativi, grazie ad un sistema istruttorio che si attiva anche su segnalazione dei cittadini.

Il Garante, conclude Telesca “effettuate le opportune verifiche, può riferire le dinamiche e le eventuali anomalie dei prezzi al Ministro dello Sviluppo Economico, che provvede: alla formulazione di segnalazioni all’Antitrust, a sollecitare ispezioni della Guardia di Finanzia e ad avviare azioni di moral suasion”.