Coronavirus: Cia, grande distribuzione venda più cibo italiano. Bellanova: “E’ difficile reperire manodopera”

La grande distribuzione deve vendere più cibo a chilometro zero, privilegiando gli approvvigionamenti dalle aziende agricole del Paese, in grado di garantire, in qualsiasi momento, qualità, tranciabilità dei prodotti e sicurezza alimentare.

 

L’associazione di categoria lancia un appello a ipermercati, supermercati e negozi di generi alimentari per consentire, in questo momento di emergenza, una vera ripresa dell’agricoltura italiana. Bisogna spingere i consumatori a consumare latte, uova, frutta, verdura, legumi, farina, che registrano notevoli incrementi delle vendite.

 

Altro problema con il quale deve fare i conto il comparto agricolo, è quello della manodopera. A sottolinearlo, il ministro Teresa Bellanova dichiarando che tra qualche settimana ci sarà un problema di manodopera nei campi. “In questo momento – ha chiarito la ministra – non siamo ancora nella fase di raccolta di tutti i prodotti ortofrutticoli ma nelle prossime settimane se non troviamo delle soluzioni ci confronteremo con questo problema. Mi sono già attivata con la ministra del Lavoro e la ministra degli Interni per garantire una mappatura e la costruzione dei fabbisogni per quello di cui avremo necessità tra qualche settimana”.