Coronavirus, sostegno all’economia. I provvedimenti della Giunta lucana

Dotazione iniziale pari ad 1 Meuro per le imprese che hanno attivato o attiveranno un piano aziendale di smart working. Rinvio di 6 mesi del termine ultimo, con scadenza non successiva al 31 dicembre 2020, per il completamento dei programmi di investimento cofinanziati da alcuni Avvisi Pubblici; rinvio di ulteriori 6 mesi per il termine sugli adempimenti successivi alla conclusione degli investimenti con particolare riferimento agli obblighi occupazionali; e ancora la sospensione di sei mesi del pagamento delle rate con scadenza non successiva al 31 dicembre 2020 e un corrispondente allungamento della durata, dei piani di ammortamento per far fronte alle difficoltà delle micro imprese lucane in fase start up. Sono solo alcuni dei primi provvedimenti urgenti di sostegno alle imprese e ai lavoratori per l’emergenza epidemiologica da Covid – 19 conenuti in cinque delibere approvate dal Dipsartimento Attività Produttive della Regione Basilicata. E’ prevista inoltre l’adesione della Regione Basilicata all’Addendum dell’Accordo per il credito 2019, sottoscritto il 6/03/2020 tra ABI e AGCl Confcooperative Legacoop, riunite in Alleanza Cooperative Italiane, e tutte le Associazioni di Categoria, che prevede la sospensione, tra l’altro, delle rate di mutuo attivate dalle imprese per la realizzazione di programmi di investimento agevolati a valere su strumenti di incentivazione regionale. Saranno rese ammissibili sull’Avviso Pubblico “Sostegno alla ripresa delle PMI e delle professioni” di prossima uscita” le spese per investimenti e spese correnti sostenute retroattivamente a partire dalla data del 1° marzo 2020. Sarà operativo a partire da metà aprile il fondo piccoli prestiti per le PMI di tutti i settori produttivi (turismo, commercio, artigianato, industria, servizi) e per i liberi professionisti, gestito da Sviluppo Basilicata SPA, con una dotazione iniziale di 9,7 Meuro utile a consentire alle imprese di avere prestiti a tasso zero fino a un importo massimo di 30 mila euro, non solo per investimenti ma anche per far fronte ad esigenze di liquidità per pagamenti di spesa corrente.