Il premier Conte firma Dpcm ma il Governo studia altre misure per rilanciare l’economia

Il Presidente del Consiglio con un proprio decreto – che recepisce e proroga alcune delle misure già previste per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 – ne introduce ulteriori, volte a disciplinare in modo unitario il quadro degli interventi e a garantire uniformità su tutto il territorio nazionale all’attuazione dei programmi di profilassi.

L’esecutivo, subito dopo il varo del Dpcm ha fatto sapere di stare elaborando misure aggiuntive da 3,6 miliardi di euro per il sostegno economico ai cittadini, alle famiglie e alle imprese, connesse all’emergenza sanitaria e più globalmente per la crescita economica del Paese per le quali è pronto a chiedere al Parlamento e all’Ue di sfondare il deficit.

L’Europa sarebbe disponibile ad aprire alle richieste dall’Italia con il commissario per l’economia Paolo Gentiloni già al lavoro per trovare gli strumenti.

Il testo del dpcm di domenica sera distingue le misure sulla base delle aree geografiche d’intervento. Quelle applicabili all’intero territorio nazionale sono relative alla possibilità che la modalità di “lavoro agile” sia applicata, per la durata dello stato di emergenza, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, anche in assenza degli accordi individuali previsti.

Confermata la sospensione fino al 15 marzo dei viaggi d’istruzione, delle iniziative di scambio o gemellaggio, delle visite guidate e delle uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, con la previsione del diritto di recesso dai contratti già stipulati.

Confermato anche l’obbligo, fino al 15 marzo, della presentazione del certificato medico per la riammissione nelle scuole di ogni ordine e grado per assenze dovute a malattia infettiva.

Il decreto prevede anche la possibilità, per i dirigenti scolastici delle scuole nelle quali l’attività didattica sia stata sospesa per l’emergenza sanitaria, di attivare, sentito il collegio dei docenti e per la durata della sospensione, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità;

lo svolgimento a distanza, ove possibile e avuto particolare riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità, delle attività didattiche o curriculari nelle Università e nelle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica nelle quali non è consentita la partecipazione degli studenti alle stesse, per le esigenze connesse all’emergenza sanitaria;

la proroga dei termini previsti per il sostenimento dell’esame di guida in favore dei candidati che non hanno potuto effettuarlo a causa dell’emergenza sanitaria.

Infine, “l’idoneo supporto delle articolazioni territoriali del Servizio sanitario nazionale al Ministero della giustizia, anche mediante adeguati presidi, al fine di garantire i nuovi ingressi negli istituti penitenziari e negli istituti penali per minorenni”.