Emergenza Coronavirus, anche Aeroporti di Puglia risente degli effetti del Covid -19

Gli effetti del Coronavirus purtroppo iniziano sentirsi anche tra i gate degli Aeroporti di Puglia: sarebbero infatti più di mille i passeggeri che, nonostante abbiano acquistano un biglietto, non si sono presentati al momento dell’imbarco, a sole 24 ore dalla diffusione delle notizie relative ai due focolai in Lombardia e in Veneto. “La percentuale dei passeggeri che non si imbarcano più si aggira intorno al 30-35 per cento di tutti quelli in partenza ogni giorno dal capoluogo di regione”, dicono da Aeroporti di Puglia. Si tratta, in particolare, di passeggeri in partenza da e per il Nord Italia. Basti pensare che sul volo Airbus A320 in arrivo da Milano Linate giovedì scorso, sui circa 170 posti disponibili, a bordo cerano solo 29 passeggeri, ripartendo poi solo in 16. Diverse le compagnie aeree che hanno tagliato alcuni collegamenti, come Wizzair che ha tagliato 13 collegamenti da e per Bari, riducendo le frequenze settimanali di altrettanti voli. In una nota, la stessa compagnia ungherese annuncia: “Visto il calo della domanda sulle rotte italiane a causa del Covid- 19, circa il 60 per cento dell’offerta è tagliata dall’11 marzo al 2 aprile”. Il volo da e per Budapest, per esempio, passa da cinque a due collegamenti a settimana fra l’ 11 e il 25 marzo. Anche il Bari- Vienna passa da quattro a un volo a settimana nello stesso periodo. Tagliate anche le frequenze sulla rotta Bari- Sofia: soltanto un volo a settimana. Intanto, da Alitalia fanno sapere che “è aumentato in maniera anomala il tasso di mancata presentazione dei passeggeri ” . La compagnia ha per questo riorganizzato la capacità di trasporto su 38 rotte nazionali e internazionali in linea con la minore richiesta di posti.