Orecchiette fatte in casa, Regione Puglia approva nuove linee guida

Dopo le polemiche delle scorse settimane, scoppiate all’indomani il sequestro di tre chili di pasta fresca che un ristoratore aveva ammesso di aver acquistato dalle signore di Bari vecchia, la Giunta regionale della Puglia ha approvato nuove linee guida comunitarie per regolamentare il settore. Si tratta di linee guida sull’igiene degli alimenti prodotti nei locali utilizzati principalmente come abitazione privata. “La preparazione e somministrazione degli alimenti presso locali utilizzati principalmente come abitazione privata – spiegano dalla Regione attraverso un comunicato – è un’attività che sta diventando sempre più comune sia in Europa che in Italia. Sebbene la quantità di alimenti prodotti e somministrati attraverso questa nuova tipologia di imprese alimentari non sia elevata, la non corretta applicazione della normativa comunitaria e nazionale in materia di sicurezza alimentare può costituire un problema di salute pubblica non trascurabile”. Ora, quindi, anche le signore delle orecchiette dovranno mettersi in regola, rispettando alcuni adempimenti, come quello di registrarsi tramite il SUAP all’Autorità competente sanitaria. Non solo: nei locali di produzione devono essere disponibili appropriate attrezzature per mantenere un’adeguata igiene personale; deve essere presente un lavello dotato di rubinetto con acqua calda e fredda, preferibilmente a comando non manuale; si devono prevedere opportune misure per la pulizia e, se necessario, la disinfezione degli strumenti di lavoro e degli impianti.