Ex Ilva, il Tribunale del Riesame di Taranto accoglie il ricorso: prorogato l’uso di Afo2

L’Altoforno 2 dell’ex Ilva resterà in funzione. Il Tribunale del Riesame di Taranto, in sede di appello, ha infatti accolto il ricorso presentato dai commissari dell’Ilva in amministrazione straordinaria, annullando la decisione del giudice Francesco Maccagnano di respingere l’istanza di proroga dell’uso dell’impianto. L’Afo2, lo ricordiamo, fu sequestrato nel giugno 2015 dopo l’incidente costato la vita all’operaio 35enne Alessandro Morricella, investito da una fiammata mista a ghisa incandescente. Il collegio di giudici ha quindi accolto l’appello, annullando l’ordinanza del Giudice Maccagnano del 10 dicembre e il provvedimento connesso del 12 dicembre, concedendo all’amministrazione straordinaria la facoltà d’uso dell’Altoforno 2 subordinata all’adempimento delle residue prescrizioni, in tutto o in parte non eseguite. “Il Tribunale non condivide le valutazioni del Giudice monocratico, nonostante l’indubbia consistenza dell’impianto motivazionale della relativa ordinanza, e ritiene invece fondati i termini essenziali dell’appello proposto da Ilva in As”. Lo ha scritto il Tribunale del riesame di Taranto nel provvedimento di 21 pagine, scongiurando lo spegnimento dell’impianto e poi ha aggiunto: “Alla luce della ‘migliore scienza ed esperienza del momento storico’ in cui si scrive, il rischio per i lavoratori dell’altoforno 2 deve considerarsi assai ridotto”. I giudici osservano inoltre che “il Comitato tecnico regionale Puglia ha infatti espresso parere validando la stima delle ‘frequenze di accadimento’ dei Top event contenuta nel rapporto del 2017 e hanno quantificato in sei eventi in 10 mila anni il rischio che, in presenza di un operatore, si verifichi nell’altoforno n.2 una fiammata analoga a quella che uccise Alessandro Morricella, precisando che le conseguenze varierebbero in funzione della posizione assunta dall’operatore, non preventivabile”. Il custode giudiziario invece “ha stimato – viene evidenziato – in 61.104 (ossia 6 eventi in 1000 anni) l’analogo rischio”. Tanta la soddisfazione espressa dai commissari Ilva, come si apprende da fonti vicine.