Conte in Conferenza stampa di fine anno: “se il Sud non riparte il Pil non cresce”

“Se il Sud non riparte il Pil non cresce”

E’ il monito del presidente del Consiglio Giuseppe Conte in occasione della tradizionale conferenza di fine anno organizzata a villa Madama dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti in collaborazione con l’Associazione della Stampa Parlamentare.

Per il premier l’Italia procede a due velocità “con il Nord che ha una crescita ottimale e il Sud che se rilanciato può produrre benefici a tutto il Paese”.

Conte non cita esplicitamente il più volte annunciato “Piano per il Sud” ma afferma che una delle strade da intraprendere nel Mezzogiorno è il potenziamento delle infrastrutture, soprattutto nel settore dei trasporti di concerto con i ministri Provenzano e De Micheli.

Il presidente del Consiglio, nel rinviare al mese di gennaio le scelte politiche sulle priorità da mettere in cantiere nell’agenda di governo, rivendica le misure già adottate citando ad esempio il criterio che “impone a priori l’impiego del 34 percento della spesa pubblica in favore del Sud”.

Sul fronte dell’occupazione Conte, rispondendo alle domande dei giornalisti, precisa come nel piano strutturale per il Mezzogiorno “ci sarà spazio per incentivare l’imprenditoria giovanile estendendo i benefici anche ai i quarantenni con la conferma del programma ‘Resto al Sud'”.

Non sono poi mancate dichiarazioni sulle situazioni di crisi che riguardano da vicino la Puglia: per Conte sono sempre da preferirsi le soluzioni di mercato alle nazionalizzazioni, limitando dunque l’intervento statale al minimo indispensabile.

In quest’ottica parlando dell’ex Ilva, il premier auspica “un intervento statale minimale da affiancarsi ad un forte partner produttivo”; sulla crisi della Banca Popolare di Bari Conte invece sottolinea come ci si trovi di fronte non ad un salvataggio ma ad un più blando “rafforzamento di un polmone creditizio a tutela dei correntisti”.