Fca, lunedì arriva Conte. Uil al premier: “Melfi in grave sofferenza economica”

Serve un tavolo Basilicata per far ripartire l’industria in ottica 4. 0 . L’Fca di Melfi potrebbe diventare nuova struttura dell’automotive mondiale, un “avamposto sperimentale” della cooperazione internazionale. Perché lo stabilimento lucano può contare sull’alta capacità e professionalità dei suoi dipendenti. E’ la visione della Uil lucana che in vista dell’arrivo in fabbrica del premier, Giuseppe Conte, bacchetta sulle politiche industriali degli ultimi anni, considerate inadeguate se non addirittura inesistenti.

 

Il sindacato fa riferimento anche alla grave situazione tarantina di Arcelor Mittal. E interviene con una lettera aperta, visto che i sindacati non sono ammessi ai tavoli; è scritto nella missiva in cui Carmine Vaccaro, segretario generale UIL Basilicata, propone la sua visione: “Se Fca ha bisogno di un partner forte, dotato di piattaforme modulari su cui realizzare il lungo elenco di modelli annunciati dall’ultimo piano industriale, questa è dunque la strada giusta. Per tutto questo la sfida va raccolta da parte di tutti – Governo compreso – tenuto conto che anche la Regione può e deve fare la sua parte rilanciando il Campus Tecnologico di S. Nicola di Melfi. La visita del Presidente del Consiglio avviene – scrive Vaccaro – nella fase di più stringente trattativa tra Regione, Total ed Eni – e noi abbiamo sempre considerato automotive e petrolio le due straordinarie opportunità per rendere attrattiva la Basilicata per gli investitori italiani e stranieri. Come è avvenuto con la Fca, e nell’alimentare con Ferrero, pensiamo sia necessario individuare vantaggi competitivi e allocativi per grandi asset di impresa, coinvolgendo grandi imprese private e pubbliche presenti nel Sud. Altra opportunità, La Zes Jonica, che dovrà servire ad attuare una perequazione tra i territori e per destinare vantaggi allocativi per le aziende che investono in Basilicata. Occorre insomma rilanciare in un quadro programmatico le misure di sostegno alle imprese che operano nel mondo dell’industria 4.0 e che potenziano l’occupazione, in particolare quella giovanile”.