Scuole, a poche settimane dall’inizio è caos

Tra cattedre scoperte, graduatorie sguarnite e crescita delle “messe a disposizione”

Stando allo schema elaborato dalla Flc Cgil in tutta Italia su 66mila cattedre scoperte ne sono state assegnate 33mila: una su due.

Il dettaglio territoriale sulle cattedre scoperte – fonte dati Miur – indica che in Puglia ad esempio su 2599 nomine previste, ne sono state effettuate 1731 (il 66,6 %) mentre in Basilicata delle 600 immissioni in ruolo necessarie ne sono state fatte 338, il 56,3% in entrambi i casi con percentuali superiori alla già non eccellente media italiana (50,9%).

A questi numeri – si legge ad esempio ne “Il Sole 24 Ore” – si aggiungono in tutta Italia i circa 10mila pensionamenti gestiti tardi dall’Inps, i circa 48mila docenti in deroga sul sostegno e i 12mila dell’organico che fanno schizzare la somma delle supplenze da effettuare o ancora necessarie a oltre 100mila.

Vista l’inefficacia della gestione centralizzata nazionale alla mancanza di docenti e amministrativi, secondo gli stessi presidi si potrebbe sopperire dando loro la possibilità di reclutare direttamente il personale.

Il Governo intanto prepara la pubblicazione di un bando da 17mila posti del concorso ordinario per infanzia e primaria (già autorizzato dal Mef) nell’attesa del decreto di Conte sulle emergenze della Scuola.