Agricoltura, l’Unione Europea boccia il Psr. DiT e FdI: “Un vero e proprio pasticcio”

Un vero e proprio pasticcio: questo si conferma essere il Programma di Sviluppo Rurale”. Sono queste le parole, riportate in una nota, dei presidenti dei gruppi regionali pugliesi di Fratelli d’Italia e Direzione Italia, Erio Congedo e Ignazio Zullo. Il commento arriva in seguito a una lettera della Corte dei Conti europea relativa all’utilizzo, ritenuto in alcuni casi improprio, dei fondi del Psr 2007-2013.

Anche la Corte dei Conti Europea – continuano i presidenti nella nota – può certificare che la Regione Puglia non ha saputo gestire uno dei pochi strumenti europei propulsori di sviluppo gestiti dal governo Emiliano “.

I magistrati contabili europei nella missiva che costituisce una “dichiarazione di affidabilità concernente l’esercizio finanziario 2018”, nella lettera evidenziano che parte delle risorse sia stata usata illegittimamente per rimborsare danni causati da alluvioni del 2013 (il rifacimento di strade nel Comune di Ginosa) e per un finanziamento all’Università degli Studi di Bari. Si tratta, in entrambi i casi, di spese dichiarate nel 2015 e liquidate nel 2018. L’istituzione europea contesta alla Regione Puglia pagamenti per 142 milioni di euro relativi al PSR 2007-2013.

“Milioni di euro – commentano i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia e Direzione Italia – che avrebbero non solo consentito la nascita e la crescita di imprese agricole sul territorio ma anche incentivato tanti nostri giovani a ritornare in Puglia”

Se la Regione Puglia non dovesse raggiungere la spesa prevista entro il 31 dicembre, ci sarebbero altri 160 milioni da sommare ai 142 milioni. – proseguono – Il danno che rischia di abbattersi sull’Agricoltura pugliese, che già vive un momento di grande difficoltà, sarebbe devastante”.