Allarme delle imprese sulla puntualità dei pagamenti: sud e commercio al dettaglio in sofferenza

Il Sole 24 Ore: “aumentano i tempi dei saldi scaduti oltre i 30 giorni Puntualità (35,3%) ai minimi da tre anni”.

Industria e Lombardia le più virtuose, commercio al dettaglio e Sud sono in coda

In Italia poco più di un terzo delle imprese è puntuale nei pagamenti e la percentuale (appena il 35%) continua a ridursi. Anche questo è un segnale che si aggiunge agli indicatori economici della crisi in atto.

Il Sole 24 ore pubblica in un articolo i dati rilevati da Cribis (Società del Gruppo CRIF specializzata nelle informazioni commerciali su aziende italiane ed estere), dai quali si evince un “6% in più rispetto all’anno precedente per ritardi oltre i 30 giorni, e il 2,5% in più per quelli contenuti entro il mese” mentre “i saldi in linea con quanto pattuito si riducono di oltre il 5%”.

Le aziende mediamente più puntuali si trovano in Lombardia dove quasi una su due salda il proprio debito nei tempi concordati. Discorso diverso per il Mezzogiorno che con le sue province occupa le ultime posizioni in graduatoria, con la Sicilia a fine la classifica.

Lontane dalle medie nazionali sono anche le province pugliesi e lucane. Le cui rispettive imprese non brillano certo per puntualità: sono il 24,1% in Puglia e il 27,3% in Basilicata quelle che rispettano i tempi concordati.

Ma l’analisi non è solo geografica. In termini di settore risulta in affanno il sistema del commercio al dettaglio dove “i ritardi gravi raggiungono il massimo, il 17%, ben oltre la media nazionale, mentre a saldare per tempo è solo un quarto del campione”.