Coldiretti non parteciperà agli “Stati generali” dell’agricoltura di Basilicata

Avremmo preferito un tavolo tecnico per le “emergenze, non si può far finta che tutto fili liscio”.

Questa la posizione assunta da Coldiretti Basilicata, comunicata in conferenza stampa presso la sede a Potenza, quale diniego alla partecipazione agli “Stati Generali dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale” in programma a Matera nei prossimi giorni su iniziativa della Regione Basilicata.

Nonostante l’invito formale e di sostanza formulato nei giorni scorsi dall’Assessore in materia, Luca Braia, i dirigenti dell’organizzazione sindacale hanno spiegato l’esigenza di avere “semplicemente risposte adeguate per i propri soci e poi per tutto il comparto e la società civile.”

L’unico condizionamento – è il richiamo del direttore regionale Coldiretti, Aldo Mattia, e del presidente Antonio Pessolani – sono le esigenze delle imprese agricole non più in condizione di rimanere in attesa e non più disponibili ad ascoltare promesse che difficilmente si trasformeranno in risultati”.
Evidenziata, inoltre, “la ritrosia ad affrontare con coraggio ed azioni straordinarie la presenza invasiva dei cinghiali e la gestione sostenibile della fauna selvatica in genere. Solo a titolo di esempio, da oltre sei mesi siamo in attesa dell’insediamento del tavolo di monitoraggio delle misure messe in campo dalla Regione per il controllo della fauna selvatica. Ci sono inoltre le difficoltà a comprendere i ritardi nell’approvazione della nuova legge sugli usi civici, ferma in terza commissione consiliare da circa un anno”.

Sul fronte della spesa dei fondi comunitari, infine, Pessolani ha evidenziato come non si possa ancora parlare di chiusura della vecchia programmazione PSR: “incombe la nuova 2021-2017 e vogliamo parlare di piattaforme serie per partire in maniera dinamica sul territorio”.