Potenza. Giornata di studio dedicata al vino Aglianico

“L’Aglianico del Vulture merita un miglioramento frutto delle applicazioni della tecnologia: l’obiettivo deve essere quello di favorire il miglioramento genetico di quello che è da tutti considerato il ‘principe’ dei vini lucani, una delle varietà di vite più diffusa ed importante nel Mezzogiorno d’Italia, anche sotto il profilo enologico potendo permettere la “costruzione” di vini di grandissima importanza e longevità”.

Lo ha detto il presidente di Coldiretti Basilicata, Piergiorgio Quarto, nel corso di una giornata di studio che si è svolta a Potenza, nell’aula magna dell’Università della Basilicata.

L’evento è stato organizzato dalla confederazione agricola lucana in collaborazione con l’Unibas, l’Agenzia Lucana Sviluppo e Innovazione in Agricoltura, il Consorzio di Tutela del vino Aglianico del Vulture e il Consorzio di valorizzazione “Qui Vulture”. 

Il convegno “ha avuto proprio l’obiettivo di presentare lo ‘stato dell’arte’ nel campo della ricerca viticola – ha aggiunto Quarto – e la possibile applicazione di quanto il mondo della scienza può o potrebbe fare per l’Aglianico del Vulture. Noi abbiamo creato le condizioni per dare qualità e conoscenza ai nostri prodotti e su questo continueremo a lavorare”.

“Molto è stato fatto e continueremo a fare per il sostegno alla competitività del nostro vino” ha detto l’Assessore alle Politiche Agricole e Forestali, Luca Braia intervenendo al convegno “e di quello che è il comparto di punta dell’agroalimentare di Basilicata”.

Braia ha parlato della ”Promozione e valorizzazione del prodotto di qualità, rinnovo degli impianti e dei vigneti con le misure OCM, ricerca, ricambio generazionale” come asset principali del sostegno al comparto vitivinicolo lucano messo in campo dal Dipartimento Agricoltura nell’ultimo triennio ad oggi, di cui l’Aglianico del Vulture è il prodotto più rappresentativo e che deve trascinare l’intero comparto.”