Ilva, gli operai chiamano Di Maio: “Venga a vedere la fabbrica”

Di Maio venga a Taranto a vedere l’Ilva. Lo chiedono i cittadini e le associazioni che hanno elaborato il ‘Piano Taranto’ presentato la mattina del primo maggio. E lo chiede il Comitato cittadini e lavoratori liberi e pensanti. “Il neo ministro allo Sviluppo Economico Luigi Di Maio, venerdì sarà a Brindisi e a Barletta per chiudere la campagna elettorale delle prossime elezioni comunali. Quale occasione migliore per dimostrare con i fatti che questo governo vuole un futuro differente per Taranto, venendo in città e toccando con mano il problema Ilva?”. Lanciano una provocazione i cittadini al leader dei cinquestelle, movimento che è passato dalla “chiusura delle fonti inquinanti” alla “chiusura programmata”.

“Invitiamo il ministro Di Maio a visitare lo stabilimento – dicono i Liberi e pensanti – e come operai di questo comitato, siamo pronti a fargli da guida all’interno di quei reparti – molti dei quali sotto sequestro – che continuano a marciare per i decreti scellerati dei governi precedenti, inquinando e uccidendo cittadini e lavoratori. Anche in passato ci siamo offerti come ciceroni, ma i ministri e capi di governo precedenti non hanno voluto cogliere l’occasione di rendersi conto realmente delle condizioni dello stabilimento, accampando scuse e pretesti. Dai rappresentanti del Governo del cambiamento, che ha posto nel contratto la volontà di riconvertire l’intera area di Taranto, pretendiamo un comportamento diverso”.

Di Maio venga a taranto “prima che  ArcelorMittal prenda possesso della gestione dello stabilimento e, quindi, prima del 1 luglio 2018. “Siamo convinti che la riconversione abbia bisogno di tempo ma ciò che può partire immeditamente è il fermo degli impianti”.  “Infine il Governo renda pubblico il contratto di vendita”.

“Vedo una Taranto ambientalmente ben tenuta”, ha dichiarato intanto il neo ministro dell’Ambiente Costa. Che intende?

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