Il piano Marshall 70 anni dopo

Sono trascorsi 70 anni da quel 3 aprile del 1948 quando il presidente degli Stati Uniti d’America, Harry Truman, firmava la legge che consentiva di tradurre in realtà il Piano Marshall.

Una data impressa nella storia delle relazioni transatlantiche e che è a fondamento della ricostruzione dell’Italia, ed in particolare del mezzogiorno.

Proprio in seguito alla sottoscrizione del piano di aiuti americani all’Europa con uno stanziamento di una somma straordinaria (più di 1500 milioni di dollari) si diede avvio al più grande programma di opere pubbliche, in gran parte nel settore agricolo e che diede impulso alla “soluzione” di quello che all’epoca era il problema “Matera”: due anni dopo quella firma infatti, con i programmi di assistenza dell’UNRRA-Casas si concretizzava il primo intervento per il risanamento dei Sassi.

A Roma oggi è stata celebrata la ricorrenza di quella firma presso il Centro Studi Americani alla presenza di Maria Romana De Gasperi, figlia primogenita dello statista trentino, considerato uno dei padri dell’Europa e che a 95 anni continua a tenere viva l’eredità di suo padre.