Anci a Convegno: con il bando periferie 4 miliardi per 120 progetti

Segretario Anci, questi finanziamenti diventino strutturali

Con la firma, lunedì prossimo, 18 dicembre a Palazzo Chigi, delle convenzioni per tutti i progetti candidati nel primo bando periferie, si avvia in concreto una delle più grandi operazioni di rigenerazione urbana e sociale.

Sono 120 i progetti finanziati da questo bando, 445 i comuni interessati per un ammontare complessivo di risorse che supera i 4 miliardi di euro tra investimenti pubblici, privati e risorse dei comuni.

I progetti riguardano la realizzazione di nuovi spazi pubblici per 508 milioni, la rigenerazione di aree degradate con bonifiche e interventi su aree dismesse per 596 milioni, interventi di riqualificazione e realizzazione di aree verdi per 201 milioni, l’inclusione sociale (211 milioni di euro l’investimento), la ristrutturazione di edifici scolastici abbandonati o degradati (234 milioni) la promozione dello sport con strutture e attrezzature per 171 milioni, interventi per lo sviluppo economico e il lavoro per 292 milioni, misure per la sicurezza e la sorveglianza per 46 milioni, 468 milioni in investimenti sulla mobilità il trasporto pubblico locale, il rafforzamento degli impegni sul fronte della cultura e dell’arte per 215 milioni, l’efficientamento energetico, l’illuminazione e la banda larga per 79 milioni, impegni per la sicurezza delle aree a rischio idrogeologico per 124 milioni.

“I comuni hanno mostrato un interesse generalizzato – ha spiegato Paolo Aquilanti, segretario generale della presidenza del Consiglio dei ministri – le procedure sono state rapide e la volontà di collaborazione molto forte”.

“L’esperienza del bando periferie può diventare un modello di buona pratica nella realizzazione degli interventi pubblici e nell’utilizzo efficiente della spesa, ma questi finanziamenti devono diventare strutturali, e ci aspettiamo di vedere passi concreti in questo senso già nelle prossime settimane”, ha detto il segretario generale dell’Anci, Veronica Nicotra, incontrando oggi nella sede dell’associazione i 120 responsabili dei progetti finanziati.

“L’Anci – ha proseguito Nicotra – si è già impegnata e si impegnerà a dare massima comunicazione sull’avanzamento dei 120 progetti e a monitorare e accompagnare la fase di realizzazione, ma la nostra principale ambizione è quella di creare una comunità unita tra tutte le città che si avviano a cambiare volto grazie alle risorse del bando. Noi che crediamo di essere la casa dei Comuni, vogliamo dare a tutti l’opportunità di scambiare esperienze, risolvere insieme problemi e dubbi, cogliere spunti, condividere idee, riprodurre e copiare quelle che funzionano meglio”.

“Dopo 20 anni di vuoto – ha aggiunto Stefania Dota, vicesegretario generale Anci – è arrivato questo nuovo modello che è un vero incubatore di progettualità. Vogliamo che questo primo bando faccia da apripista per porre le basi di un nuovo modo di di gestione delle politiche delle città”. Per il 31% dei progetti ammessi a finanziamento, i tempi di attuazione saranno inferiori a 48 mesi.