De Vincenti a Taranto su Ilva: “Posizione netta del Governo, non meno di 10mila lavoratori”

“La posizione dichiarata dal Governo al nuovo investitore dell’Ilva è netta: tenere almeno diecimila lavoratori con invarianza del salario. Questo è il punto di partenza della trattativa”. Intransigente il ministro del Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, sulla vertenza Ilva. Ne parla a Taranto, al convegno all’Universita sul “PON per la Legalità: un  investimento per l’Italia e per l’Europa”. Sugli altri lavoratori, ribadisce quanto detto precedentemente all’ultimo tavolo, datato per volontà del ministro Calenda: “Per chi non potrà essere riassorbito non ci sarà alcun licenziamento, ma resterà dipendente dell’amministrazione straordinaria e sarà reimpiegato nelle bonifiche dell’area circostante dell’Ilva. Interventi per i quali avremo a disposizione, peraltro, il miliardo e due sequestrato ai Riva”. I licenziamenti, spiega anche ancora De Vincenti, non ci saranno perché così è previsto per legge, grazie al decreto per il Sud.

Quanto al PON per la Legalità, sono previsti 17 milioni di euro per il rafforzamento delle aree strategiche e produttive nel territorio regionale; 14 milioni di euro per interventi di coesione sociale come il riuso dei beni confiscati; 3,5 milioni di euro per il rafforzamento della inclusione sociale che riguarda anche i progetti per l’accoglienza dei migranti.

Altro provvedimento al quale sta lavorando il Governo per il rilancio del Mezzogiorno è “Resto al Sud”, dedicato ai giovani che vogliano avviare una attività per vivere bene nel proprio paese. Entro novembre sarà attivato lo Sportello Invitalia, attraverso il quale saranno fornite informazioni sui capitali che lo Stato mette a disposizione.

“Stiamo attuando – conclude De Vincenti – una politica meridionalista, per eliminare il divario tra Nord e Sud creato dai governi precedenti”.