Politica di Coesione UE. A Maggio la commissione presenta documento sul bilancio “post 2020”

Dopo il 2020 il bilancio dell’Unione europea dovrà essere “focalizzato prima di tutto sul ‘valore aggiunto europeo'”, un aspetto sul quale “si concentra” in maniera particolare la politica di coesione. È un messaggio in difesa dei fondi Ue a favore delle regioni europee quello portato al Forum sul futuro delle finanze dell’Unione dalla commissaria alle Politiche regionali, Corina Cretu.

A maggio la Commissione dovrà presentare al Parlamento Ue la sua proposta per il bilancio pluriennale post 2020, quindi ora è “arrivato il momento di fare delle scelte”, ha ammonito Cretu. Per l’esecutivo comunitario, ‘valore aggiunto europeo’ vuol dire “contribuire al raggiungimento degli obiettivi stabiliti dai trattati, ma anche fornire beni pubblici con una dimensione europea” e “promuovere i valori europei”, ha spiegato la commissaria.

“Bisogna partire dall’identificazione delle priorità che dovrebbero essere affrontate a livello Ue, quindi capire quale bilancio e quali strumenti finanziari siano necessari per rispondere a tali priorità”, ha aggiunto Cretu, precisando che la sua visione è quella di “un’Ue per tutti e non per pochi”, aspetto “ben rappresentato dalla politica di coesione”, che attraverso le cosiddette ‘strategie di specializzazione intelligente’ investe anche nell’innovazione industriale.