Piano “revisione” società partecipate. Cgil: coinvolte almeno 13 lucane

Secondo l’Osservatorio nazionale CGIL, sono 16 le società partecipate lucane investite dalla recente approvazione del decreto legislativo che attua la legge di riforma della pubblica amministrazione varata dal ministro Madia. Ovvero società per azioni o a responsabilità limitata, che si occupano dei servizi più disparati, in molti casi essenziali, nei comuni: risorsa energetica, idrica, rifiuti e credito. Stando all’ultimo dato Istat 2013 e Mef 2014, la Corte dei Conti ha rilevato solo 13 società.

Di sicuro, entro il prossimo 30 settembre, le amministrazioni che ne detengono la quota di maggioranza dovranno varare un piano di razionalizzazione. Fattore che preoccupa il segretario segretario generale Cgil Basilicata, Angelo Summa, il quale ha chiesto una attenta valutazione su Acqua spa e Acquedotto Lucano come per la riforma che investe Sviluppo Basilicata. “In pratica – ha sottolineato Michele Gentile responsabile Cgil nazionale settore pubblico – la revisione dovrà corrispondere a determinati criteri indicati dal governo, pena la liquidazione”.

Ecco perché il sindacato ha rilanciato l’esigenza di un tavolo territoriale che coinvolta in primis la Regione Basilicata per discutere sul metodo da utilizzare, a tutela, dei circa 1200 dipendenti interessati. Gatta da pelare aggiuntiva in un quadro di spending review e nuova governance che non risparmia ormai alcun settore.