Ilva: mense sporche, azienda: “Refettori pronti a giorni”

Le mense centrali dell’Ilva, pure sottoposte a controllo, restano a disposizione degli operai. Le 14, il cui sevizio è stato sospeso da Asl e carabinieri del Nas, invece, saranno ripristinate già all’inizio della prossima settimana. E’ la replica aziendale alla notizia diffusa ieri circa lo stop immediato, per “gravi carenze igienico sanitarie e strutturali” di 14 sale adibite a refettorio. Le immagini evidenziano lo stato di fatiscenza in cui versano ma, si legge nella nota diramata dall’Ilva “La società prevede che i locali, oggetto già da qualche giorno di costanti interventi di manutenzione, saranno nuovamente operativi e accessibili ai lavoratori a partire dall’inizio della prossima settimana dopo che la ASL avrà fatto le verifiche”.

Sulle condizioni di lavoro e di trattamento degli operai interviene pure il sindaco Stefano “condividendo la ferma e dovuta presa di posizione delle organizzazioni sindacali aziendali di condanna per talune insufficienze a garanzia della salute dei lavoratori”. “E’ inimmaginabile – commenta il primo cittadino – che, a distanza di mesi si debba registrare l’assoluta mancanza di sistemazione logistica dove questi lavoratori, a fine turno, possano dismettere le tute di lavoro, depositarle e sottoporsi a docce e possano rispettare le elementari norme igieniche e di prevenzione. Registriamo con disappunto i tanti casi in cui gli stessi non sono messi nella condizione di adoperare le docce ma, addirittura, di dover portare presso le loro abitazioni gli indumenti di lavoro per un opportuno lavaggio. Non sono timori infondati – evidenzia Stefano – le polveri depositate sugli abiti subiscono una translazione dai luoghi di lavoro agli ambienti familiari con un possibile grave pregiudizio per le condizioni igienico – sanitarie delle proprie case con conseguenze per la salute”.