Ilva, cassa integrazione per 5mila: da domani via a trattativa con i sindacati

Poche ore all’inizio della trattativa Ilva-sindacati metalmeccanici sul destino di 5mila dipendenti. È prossima la scadenza dei contratti di solidarietà. E si apre l’ipotesi che l’azienda ricorrerà, da marzo, alla cassa integrazione. Anche perché, era stato già annunciato, non sarebbe più possibile ricorrere alla solidarietà.

Il problema più urgente però, osserva Antonio Talo’, segretario Uilm Taranto, non è il cambio di ammortizzatore sociale: “Il punto vero è che i lavoratori perdono, in media, dai 130 ai 150 euro al mese e quindi – prosegue Talo’ – bisogna trovare gli strumenti per compensare questo taglio del reddito. Noi l’abbiamo detto già alla viceministra del Mise, Teresa Bellanova, e pure la Regione Puglia deve darsi da fare. Certo, anche un altro anno di solidarietà sarebbe possibile, ma servirebbe una deroga”.

“Con la cassa integrazione ci troveremmo di fronte a numeri più alti – aggiunge Valerio D’Alo’ della FIM CISL – perché in tal caso si fermerebbero da una data all’altra interi reparti”. Sono da aggiungere, poi, gli stop provocati dagli ammodernamenti e la mancanza di ordini: in questa fase di transizione, spiegano i sindacati, i grandi committenti non si rivolgono all’Ilva, ma preferiscono prima conoscerne il destino.