Feneal Uil: in ripresa le aziende del distretto Mobile Imbottito nel materano

Sono 62 ad oggi le imprese le imprese del distretto del mobile imbottito in provincia di Matera e occupano circa 2.150 addetti. Di queste 60 sono rappresentate da piccole e medie imprese e due sono di maggiori dimensioni come Natuzzi, che opera a Matera con circa 400 addetti sui 1.915 complessivi tra gli stabilimenti ubicati nelle province di Bari e Taranto, e del Gruppo Calia con circa 350 addetti.

Lo ha reso noto il segretario regionale della Feneal Uil di Basilicata, Cosimo Paolicelli, che ha giudicato il comparto in ripresa.

“I segnali di ripresa – ha detto Paolicelli – ci sono, dopo la fase di ristrutturazione e in relazione alle sfide del mercato che tiene conto della concorrenza asiatica da una parte e delle opportunità positive dell’export con il mutato rapporto tra dollaro ed euro”.

Lo zoccolo duro del distretto è costituito da 60 piccole e medie imprese con un organico compreso tra i 20 e i 40 addetti. Il 40 per cento opera a ciclo completo nella produzioni di divani, per il resto si tratta di subfornitori che vanno dalla produzione di fusti alla cinghiatura, dal poliuretano alle componenti meccaniche e accessorie. Le imprese gestite da imprenditori stranieri, in particolare cinesi, sono cinque. Sul fronte del ricorso agli ammortizzatori sociali la cassa integrazione ordinaria riguarda 150 addetti e otto aziende, per problemi temporanei legati a carenze di commesse e ad altri problemi.

Non è in corso la cassa integrazione straordinaria: “Si registra il ricorso a contratti di solidarietà dopo il superamento dello strumento della cigs – ha aggiunto Paolicelli – ma anche ai voucher, un fenomeno del quale non abbiamo contezza in termini di e che aumenta la precarietà del rapporto di lavoro. L’auspicio è che si possano concretizzare i percorsi ipotizzati con accordi di programma e focalizzare meglio gli investimenti, valorizzando le specificità del settore”. (ANSA)