Claudio De Vincenti ministro al mezzogiorno: continuità per CIS di Taranto e Matera 2019?

Nella giornata di ieri il premier incaricato, dopo avere incontrato le delegazioni dei partiti, è salito al Quirinale dove ha sciolto la riserva ed ha sottoposto la lista dei ministri a Mattarella. Molti i confermati nella “nuova” squadra. Le principali novità sono quelle di Alfano agli Esteri, Minniti all’Interno, Fedeli all’istruzione, Lotti allo sport, Madia alla semplificazione.

Il passaggio di consegne con la cerimonia della campanella ha visto l’uno accanto all’altra anche i sottosegretari alla presidenza del Consiglio entrante e uscente rispettivamente Maria Elena Boschi e Claudio De Vincenti.

Il tempo necessario al giuramento in Quirinale e poi il primo Consiglio dei Ministri nel corso del quale ha condiviso la scelta di Maria Elena Boschi.

Il professor Claudio De Vincenti, tassello importante del Governo Renzi e ancor più con Paolo Gentiloni col quale dovrà anche in virtù delle deleghe assegnategli – sarà Ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno – proseguire il lavoro iniziato nelle nostre regioni appulo lucane che lo hanno visto sempre presente nelle occasioni più importanti. Parliamo di Matera, delle infrasture e del ruolo guida della Capitale europea della Cultura nel 2019 ma anche di Taranto.

Risale a qualche giorno fa, a seguito delle dimissioni da Premier di Renzi, la telefonata di De Vincenti al sindaco di Taranto nel quale gli annunciava che il tavolo per il Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS), previsto a inizio di questa settimana, inevitabilmente è saltato. Anche se non dovrebbero esserci problemi dal momento che lo stesso professore avrebbe rassicurato il Municipio jonico: ”lascerò un rapporto con le iniziative avviate e quelle in itinere nell’ambito del Cis in modo da impegnare il nuovo governo”.