Riforma sanitaria. Cisl Basilicata: rivedere ipotesi giunta regionale

Nel medio e lungo periodo, la mancanza di servizi essenziali come quello sanitario sancirà l’impoverimento dell’intera comunità.

A sostenerlo sono gli organi locali della CISL, nel corso di un convegno incentrato sull’ipotesi di riforma in piena discussione presso la Regione Basilicata.

Secondo il segretario regionale del sindacato, Gambardella, a distanza di tempo dall’ultima legge regionale 12 del 2008, il nocciolo della questione è assicurare il diritto alla salute attraverso una miglior integrazione tra la rete ospedaliera e dei servizi sul territorio.

Dunque, no alla riduzione della spesa e l’accentramento nei due poli sanitari di Potenza e Matera con centro di ricerca presso l’ospedale San Carlo, magari a discapito dell’emergenza urgenza da attuare altrove. Problemi annosi, seppur di minore portata rispetto al resto del Mezzogiorno, liste d’attesa per le prestazioni specialistiche e l’emigrazione verso altre strutture.

Questo, mentre l’ultima manovra varata dal premier Renzi ha stanziato un fondo di 113 miliardi. Secondo il sottosegretario alla salute De Filippo, intervenuto all’appuntamento, un passo importante anche per gli enti locali, dove bisognerà trovare la quadratura del cerchio. Ultima data utile per riuscirsi: il prossimo 31 dicembre.