G7 delle Finanze. Scartate Matera e Caserta, il ministro Padoan sceglie Bari

Almeno lui l’ha presa sportivamente. Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, si allinea alla decisione dei tecnici del Ministero senza farne un dramma. La Reggia di Caserta sta sempre lì, dice.

Chi invece non l’ha presa molto bene è il sindaco di Caserta, Carlo Marino: “Ma davvero si pensava che Caserta fosse Portofino?”. E’ amareggiato il primo cittadino campano dopo l’annuncio del ministro Padoan su Twitter della decisione di trasferire dalla sua città a Bari il prossimo G7 delle Finanze.

La decisione di tenere nel sud Italia il vertice finanziario internazionale aveva già fatto fibrillare diversi cuori anche in Basilicata. A partire dai gestori della pista Mattei di Pisticci nel materano che subito si dissero in grado di assolvere ad ogni funzione mettendo a disposizione ogni organizzazione compreso gli aerei ed elicotteri.

La scorsa estate infatti, nel mese di luglio per l’esattezza, la capitale europea della Cultura 2019 era tra le papabili candidate ad ospitare il conclave economico, “il Comune ha fatto di tutto perché venissero soddisfatte le esigenze organizzative” dichiarò allargando le braccia il sindaco de Ruggieri “ma è stato oggettivamente impossibile di fronte all’elevato numero di richieste per camere da concentrare quasi tutte in poche strutture 4 stelle lusso – 5 stelle , per di più con un notevole numero di suite”.

Si era anche provato a proporre un’area allargata al territorio circostante “fino al Metapontino, ma la dotazione di base su Matera era purtroppo insufficiente e altri centri per ovvie ragioni di sciurezza, sono stati giudicati troppo distanti”.

E così gli osservatori di Palazzo Chigi hanno spostato lo sguardo ad una sede non troppo lontana dalla Città dei Sassi, sempre levantina, sempre mediterranea: Bari.

La scelta è stata una “doccia fredda” per la città di Caserta dopo il sopralluogo che aveva fatto ben sperare, da parte di alcuni ispettori il sindaco Marino. Ma, Michele Quaroni, consigliere diplomatico del ministro dell’Economia, ha annunciato la bocciatura e spiegato al primo cittadino del centro campano che la revoca era stata decisa perché “gli alberghi non costituirebbero ‘una location adeguata’ alle richieste degli ospiti”.

La risposta del sindaco campano non si è fatta attendere, la scelta del ministero suona “incredibile e oltraggiosa per il territorio”.

“Realmente” tuona Marino in un comunicato “si credeva di svolgere il G7 in una città priva di problemi e, soprattutto, ricca di alberghi di lusso? Questi burocrati non sapevano che Caserta non è meta di turismo per paperoni?”

E se la città della Reggia vanvitelliana, del Belvedere di San Leucio e di altre eccellenze piange, Bari, invece, sorride ed esprime soddisfazione, per bocca del suo primo cittadino Antonio Decaro: “Grazie per la fiducia, Bari si farà trovare pronta” ha twittato gongolante al Ministro ed ha poi aggiunto “Per quei giorni si attendono oltre 300 persone provenienti da tutto il mondo, a cui speriamo di poter mostrare i paesaggi e i patrimoni storici e artistici, non solo della città di Bari ma anche dei comuni della Città metropolitana e magari tracciare un percorso fino alla vicina Matera”.