Puglia: 3200 i docenti pugliesi costretti ad emigrare nel Nord Italia

 

Una mail alle 4 del mattino, a Ferragosto, da parte del ministero dell’Istruzione, con il responso sulla sede da raggiungere entro il primo settembre. E’ quanto accaduto ad un folto gruppo di 2.182 insegnanti pugliesi delle scuole superiori, 800 dei quali dovranno preparare le valigie per spostarsi nelle regioni del Nord Italia. Roberto Calienno, segretario regionale della Cisl scuola dichiara che 1379 docenti di scuola superiore hanno ottenuto una sede in regione, mentre 803 saranno costretti ad emigrare. Tra le mete che raccolgono più docenti in mobilità, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Lazio. Le classi di concorso più penalizzate: il sostegno, le discipline giuridico-economiche e quelle economico-aziendali. Un esercito di ‘migranti’ che si unisce ai colleghi della primaria e della secondaria di primo grado: per elementari e medie, dopo giorni di attesa, il ministero dell’Istruzione comunica che saranno circa 700 quelli in mobilità fuori regione. Gli uffici scolastici regionali, di conseguenza, avranno molto lavoro da svolgere, per evitare i trasferimenti dei docenti neoassunti ‘esodati’, per i quali toccherà utilizzare temporaneamente i posti in deroga per il sostegno, più di 3mila, e quelli dell’organico di fatto, ovvero 1086.