Confcommercio: In Basilicata è possibile la riduzione della spesa pubblica e migliorare il servizio ai cittadini

Confcommercio-Potenza-Officinae1“I dati regionali sulla spesa pubblica locale, presentati dall’ ufficio Studi di Confcommercio, dimostrano che anche in Basilicata ci sono margini sufficienti per una riduzione della spesa pubblica e il miglioramento dei servizi offerti ai cittadini”. E’ il commento del Presidente Provinciale di Potenza di “Confcommercio Imprese Italia”. In riferimento all’anno 2013,in media, ogni lucano spende attraverso le amministrazioni locali 3.285 euro. Questa la ripartizione per funzioni di spesa: la sanità naturalmente fa la parte del leone con 1.847 euro pro-capite, seguita da “servizi pubblici generali” con 496 euro pro-capite, protezione ambientale con 264 euro, affari economici 178 euro, istruzione con 151 euro, abitazioni e assetto del territorio con 149 euro, protezione sociale con 94 euro, ordine pubblico e sicurezza con 76 euro; chiudono la classifica attività ricreative, culturali e di culto con 29 euro. Sprechi o inefficienze in Italia sono pari a 74,3 miliardi di euro, il 42% della spesa complessiva in Italia. Secondo Confcommercio, reinvestendo 53 miliardi di euro dei 74,3 miliardi di risparmio teorico per i migliorare i servizi delle varie regioni italiane portandoli al livello della Lombardia si risparmierebbero comunque 21,1 miliardi di euro di sprechi. Con 21 miliardi di euro annui risparmiati, con il blocco della spesa pubblica ai livelli stabiliti per il 2016 e con una crescita del Pil di oltre l’1,4% per il triennio 2017-2019, nel 2019 la pressione fiscale si potrebbe abbassare al 40,8%. Dalla nota si evince infine che non servirebbero tagli lineari e indiscriminati, ma occorrerebbe una profonda azione di controllo, revisione e riqualificazione della spesa pubblica che, insieme ad una rigorosa applicazione dei fabbisogni e costi standard a tutte le funzioni pubbliche e a tutti i livelli di governo, consentirebbe di raggiungere un duplice obiettivo: migliorare la qualità dei servizi pubblici e trovare le risorse necessarie per ridurre le tasse su famiglie e imprese.