BIT2016. Franceschini: il sud ha un alto potenziale di crescita per il turismo internazionale

In visita presso gli spazi della Regione Puglia il ministro dei beni culturali: solo il 15 % degli arrivi internazionali al sud. Emiliano: il trend in crescita con un incremento nel 2015 del 9%

Dario FranceschiniSe c’è un settore dove si può davvero lavorare per far crescere l’economia e creare posti di lavoro in Puglia quel settore è sicuramente il turismo, dove gli arrivi internazionali continuano la loro crescita tanto che nel 2015 hanno fatto segnare un incremento del 9%. Snocciola questi dati il presidente Michele Emiliano accogliendo presso gli stand espositivi allestiti dalla Regione Puglia alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini.

“Il segreto è quello di puntare alla qualità piuttosto che solo ai numeri, a far diventare un pugliese, nel modo di vivere di mangiare di apprezzare un andamento lento e meditato della vita, ogni viaggiatore. La Puglia del turismo continua a crescere”  sottolinea il governatore “ora le prospettive sono quelle di continuare il buon lavoro fatto in precedenza”.

Presente anche Paolo Verri, fresco di nomina a Commissario Straordinario di “Pugliapromozione” il quale aggiunge  “per quanto riguarda l’Italia dal 2010 al 2015 è stata registrata una contrazione degli investimenti privati e della spesa pubblica rispettivamente del 27 e del 10% ma restano buone le previsioni occupazionali e il nostro Paese potrebbe davvero approfittare dei trend in atto. E la Puglia deve e può essere uno dei motori di questa nuova accelerazione”.

Il ministro Franceschini ha invece sottolineato esprimendo un pensiero personale quindi non a nome del Governo che “c’è un problema di infrastrutture oltre che di promozione del Paese. Stiamo lavorando infatti per uscire da questa contraddizione” ha poi aggiunto “che vede le grandi capitali dell’arte italiana, come Venezia o Roma con un problema di sovraffollamento e contemporaneamente altre zone del Paese bellissime che non hanno capacità di attrazione internazionale”.