Apertura attività imprenditoriali, in Puglia è record con quattro province a saldo positivo

Chi sale e chi scende nella propensione all’impresa? Nel 2015 saldo positivo in Puglia con Lecce e Bari (+6%) e Brindisi e Taranto (+5%). Basilicata invece divisa a metà: Potenza (+4%) Matera (-3%)

Propensione all'Impresa 2015 - la mappa su "Il Sole 24 Ore"

Propensione all’Impresa 2015 – la mappa su “Il Sole 24 Ore”

Sul Sole 24 Ore è interessante guardare la mappa realizzata con la base dati raccolti da “Creditsafe” che mette a bilancio le aperture di attività imprenditoriali in Italia nel 2015 con le variazioni in percentuale sul 2014.

Il quadro di sintesi delinea il profilo del popolo dei “nuovi imprenditori”: agenti di commercio e baristi

La provincia più dinamica è quella di Grosseto (con un più 22 per cento di nuove aperture) mentre le realtà meno “dinamiche” sono quelle di Oristano e a sorpresa Bolzano.

Micaela Cappellini, sul quotidiano economico nazionale sintetizza così “le medaglie d’oro e le maglie nere, nella classifica di chi in Italia ha aperto nuove attività imprenditoriali nel 2015”.

Guardati nel loro insieme, i dati di Creditsafe sanciscono un sostanziale pareggio nella propensione all’imprenditorialità degli italiani: erano 332.326 le nuove società registrate nel 2014, sono state 335.936 quelle aperte nel 2015. Una differenza di appena l’1%. Anche sui settori più gettonati per le nuove aperture poco sembra cambiato, tra il 2015 e il 2014: i bar al primo posto, i ristoranti al secondo, al terzo sempre le imprese che costruiscono o ristrutturano edifici, abitativi e non.

Navigando tra questo mare magno di dati, però, si pescano delle sorprese. Per esempio, il successo di internet: se nel complesso i punti di vendita retail in Italia nel 2015 sono calati, vittime della crisi e della riduzione della spesa delle famiglie italiane, gli store che vendono online sono passati da 2.511 a 2.667. Fa il 6% in più.

Ma è dal punto di vista regionale e provinciale che, “per saldo particolarmente positivo” si fanno notare alcune realtà locali, in positivo come nel caso della regione Puglia, dove quattro su sei delle province, ovvero Lecce e Bari (+6%) e Brindisi e Taranto (+5%) in gran parte per merito dell’indotto turistico brillano per nuove aperture.

“Da un lato” spiega la Cappellini “queste nuove attività hanno a che fare con la ristorazione, e dall’altro con i prodotti alimentari più popolari del territorio, vale a dire la produzione di olio e di vino”.

In Basilicata, la situazione sul fronte imprenditoriale vede divise le due province, con quella di Potenza che registra un buon saldo positivo nella propensione all’impresa (+4%) e quella di Matera che invece nonostante il “boom turistico” – nel 2014 ha ricevuto una grossa spinta in avanti, dopo la nomina a Capitale Europea della Cultura nel 2019 –   continua a registrare numeri in negativo (-3%).