Altroconsumo: la spesa nei supermercati lucani costa (molto) più che in quelli pugliesi
Fare la spesa in Basilicata nelle grandi catene di distribuzione costa (mediamente) di più che in Puglia, Calabria o Campania.
A dirlo stavolta è Altroconsumo che formalizza su una mappa i prezzi relativi a 105 categorie di prodotto e mostra le aree dove più conveniente fare la spesa.
In Italia chi se la passa davvero bene sono i consumatori della Toscana dove la spesa media annua nei supermercati è la più bassa d’Italia con 6.039 euro, circa 422 euro meno che in Basilicata, dove nei supermercati la spesa media sui prodotti “di marca” è di ben 6.461, mentre il dato nazionale medio è di 6350 euro.
La Basilicata comunque è in media con quasi tutti i carrelli dal prezzo più elevato, che sono quelli del Sud Italia. L’unica eccezione è quella pugliese, dove la spesa media è di 6282 euro.
I prezzi sono stati monitorati da Altronconsumo in 885 punti vendita di 68 città, e la mappa “mappa della convenienza” è impietosa per le regioni meridionali.
Come fare per risparmiare dunque? L’alternativa per chi vive nei territori “più cari” è quella di puntare sui prodotti a marchio commerciale, che spesso hanno una qualità paragonabile a quelli “di marca” e che, sempre secondo Altroconsumo consentono di risparmiare fino al 30% (ovvero 1.800 euro). I consumatori lo sanno bene, visto il proliferare degli “hard discount” dove si trovano i prodotti più economici. Su questa tipologia di punti vendita infatti le disparità geografiche tendono a scomparire visto che praticano gli stessi prezzi ovunque.


