Il consorzio “La Città Essenziale” ha presentato il Piano Formativo Interdisciplinare per l’anno 2015

LA Città EssenzialePer l’anno 2015 il Consorzio La Città Essenziale in partnership con Area Scuola II e Isme di Confcooperative promuove il Piano Formativo Interdisciplinare con l’obiettivo di stimolare azioni integrate fra la formazione di profili professionali emergenti, la qualifica di figure professionali già attive nel territorio e le progettazioni per l’auto-imprenditorialità partendo quindi da percorsi formativi finalizzati a formare panificatori, sommelier dell’olio, hospitality operator, turismo accessibile, information tecnology, conoscitori enogastronomici.

A presentare il Piano formativo sono stati Giuseppe Bruno, presidente de La Cittá Essenziale, Maria Vizziello direttrice di Area Scuola II e Filomena Pugliese, presidente ISME.

Durante la presentazione è emerso che “i percorsi formativi non vogliono solo ampliare il bagaglio conoscitivo dei partecipanti, ma intendono anche orientare i partecipanti a sinergie future e virtuose in vista dell’obiettivo 2019, Matera designata Capitale Europea della Cultura” – ha affermato Maria Vizziello. Il target di riferimento è costituito da non occupati, occupati e nuove generazioni alle prese con il primo ingresso nel mercato del lavoro. Per i non occupati e le nuove generazioni, nello specifico, l’obiettivo è creare opportunità di impresa, orientarli grazie alla formazione a strategie di sviluppo territoriale per azioni durevoli e replicabili nel tempo.

Inoltre, ha affermato Giuseppe Bruno, “i percorsi formativi sono una grande opportunità di investimento in cultura e assumono una valenza strategica nella capacità di generare innovazione e produzione di contenuti, per differenti settori dell’economia territoriale”. Al contempo, risulterà facilitata l’inclusione sociale in settori occupazionali strategici: turismo, arte, enogastronomia, accoglienza e accessibilità. Si evidenzia inoltre dall’offerta, “una combinazione di attività didattiche, coaching e tutoraggio, nonché di strumenti e competenze utili a sviluppare un proprio progetto, confluirà in proposte calibrate su efficacia e funzionalità, volte in particolare a promuovere il rispetto del bisogno espresso dall’utente finale” come ha affermato Filomena Pugliese.

I percorsi, oltre a essere un valido strumento finalizzato all’autoimprenditorialità, risultano efficaci per quanti già hanno una stabilità lavorativa e vogliano continuare ad aggiornarsi assorbendo gli stimoli emergenti nel contesto economico-culturale attuale potendo quindi migliorare e rafforzare le competenze professionali già in atto.

Ciò significa potenziare le capacità di ognuno anche in termini di digitalizzazione: l’innovazione (tecnologia, conoscenza delle lingue straniere) e la creatività sono elementi indispensabili per assicurare forme piene di partecipazione ai percorsi di accoglienza turistica e conferiscono strumenti aggiornati e più idonei alle mutate esigenze degli utenti finali.