Zone Franche Urbane, preoccupazione tra gli imprenditori materani

L'area individuata per la Zfu a Matera

L’area individuata per la Zfu a Matera

Cresce la preoccupazione tra gli imprenditori materani dopo l’allarme, lanciato la scorsa settimana dall’assessore comunale alle Attività produttive, Scarola, per la possibile perdita dei 75 milioni di euro destinati alla zone franca urbana. “Non possiamo permetterci di perdere questi vantaggi – ha affermato in una nota il presidente di Confapi Matera, Enzo Acito – poiché ciò avvalorerebbe il disegno contrario a quello di sviluppo che dobbiamo inseguire, un progetto dove in prima fila deve esserci la riqualificazione e il potenziamento del sistema delle aree produttive esistenti e la creazione di nuove favorendo l’aumento di competitività e di produttività, di iniziative imprenditoriali nei settori già presenti che hanno dimostrato buone capacità di crescita, anche agendo sul completamento e irrobustimento di filiere e distretti e sulle attività produttive connesse con l’uso di risorse naturali e culturali locali. E le ZFU finanziate – ha concluso Acito – non sono altro che questo: favorire la nascita e la localizzazione di nuove attività e nuove imprese in un’ottica di valorizzazione dei cluster e delle filiere produttive. L’Italia ha il peso fiscale più alto in Europa e la produttività della pubblica amministrazione più bassa di tutti gli altri paesi, per ridurre il debito e tornare a crescere dobbiamo sostenere le imprese”. Per il presidente di Confapi Matera, pertanto, è opportuno che sia il presidente della Regione che i parlamentari lucani si ripieghino sulla questione. Ai rappresentanti della Basilicata in Parlamento si rivolge anche una lettera aperta di Rete Imprese Italia di Matera che definisce “ridicolo il balletto, che si protrae da anni, sulla previsione dei finanziamenti della Zona franca urbana di Matera. Le nostre imprese – aggiunge la rete degli imprenditori – non meritano affatto un trattamento del genere che va a tutto vantaggio di territori delle regioni limitrofe dove la zona franca sta diventando attrattore di investimenti”. Di qui un accorato appello ai deputati e ai senatori lucani affinché si ponga rimedio alla decisione di cancellare il comma che contempla i finanziamenti destinati a Matera, ricomprendendo nuovamente la città fra i territori destinati a zona franca.