Il primo incontro della “cabina di regia” sul piano di riorganizzazione del Gruppo Natuzzi.

Ministero Sviluppo Economico - MISESANTERAMO IN COLLE – Natuzzi SpA comunica in una nota stampa che si è tenuto oggi, presso il MISE (Ministero dello Sviluppo Economico), il primo di una serie di incontri che vedrà coinvolti sindacati, governo, regioni, associazioni industriali ed enti locali per il monitoraggio e la gestione dell’accordo firmato il 10 ottobre scorso riguardante il piano di riorganizzazione dell’assetto industriale del Gruppo in Italia.

“La cabina di regia avrà il compito di supportare e agevolare le iniziative imprenditoriali di nuove società esterne al Gruppo con tutti gli strumenti necessari a favorire la creazione delle start-up.

Questo passo formale rappresenta la prima azione concreta del percorso condiviso finalizzato al recupero della competitività del Gruppo in Italia, attraverso un piano di investimenti e un rilevante abbattimento dei costi di trasformazione.
I membri della cabina di regia dovranno riunirsi con cadenza mensile al fine di monitorare lo stato del progetto.
Durante l’incontro, inoltre, il Gruppo Natuzzi ha annunciato di aver incaricato alcuni advisor esterni che seguiranno l’iter di costituzione delle newco, a partire dalla ricerca di nuovi imprenditori”.

Pasquale Natuzzi ha commentato: «Oggi abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti nella definizione degli impegni che le parti devono prendere per avviare la reindustrializzazione del Distretto del Mobile. È importante sottolineare che il rilancio del territorio trova il suo presupposto in un ripristino della legalità attraverso un incremento dell’incisività dei controlli per contrastare il fenomeno deleterio del lavoro irregolare e sommerso, come previsto dall’Accordo siglato lo scorso 10 ottobre. La competitività non sarà mai garantita, se tutte le aziende del distretto che operano nella legalità, come il Gruppo Natuzzi, dovranno confrontarsi ogni giorno con soggetti che alterano la libera concorrenza ai danni dello Stato, mortificando il valore del made in Italy ».