Confapi Matera chiede alla Regione lo sblocco dei pagamenti legati al bando “Valbasento”

Nicola Fontanarosa, direttore Confapi Basilicata

Nicola Fontanarosa, direttore Confapi Basilicata

MATERA – La Confapi di Matera ha chiesto alla Regione Basilicata di attivare procedure e misure per sbloccare risorse per 7,2 milioni di euro da destinare al pagamento degli stati di avanzamento per sette imprese che hanno attivato progetti finanziati con fondi legati al Bando Valbasento – Matera.

Lo hanno reso noto in una conferenza stampa, alla quale hanno partecipato anche alcuni imprenditori, il vicepresidente di Confapi, Nicola Fontanarosa, e il direttore, Pasquale Latorre, che hanno giudicato ”a rischio” la situazione delle aziende esposte e di altre dieci che hanno in corso procedure di finanziamento per altri 15,4 milioni di euro.

I dirigenti di Confapi hanno riferito di aver avuto contatti con dirigenti e amministratori della Regione Basilicata, da quali hanno ricevuto finora ”risposte di chiusura allo sblocco dei fondi a causa dei vincoli imposti dal patto di stabilità”.

”E’ possibile – hanno spiegati Fontanarosa e Latorre – sbloccare da subito i 7,2 milioni per le aziende che hanno rispettato tempi e procedure per l’avvio degli investimenti, rimodulando la spesa a favore dello sviluppo. Ma occorre una volontà politica precisa per farlo, rispettando i patti e consentendo alle imprese locali di andare avanti, perché sono a rischio gli investimenti e il futuro delle stesse imprese e quello dell’economia locale”.

Confapi, che ha sensibilizzato sulla questione anche la Prefettura, si attende che possano venire indicazioni positive anche in sede governativa per l’allentamento del Patto di stabilità superando la situazione giudicata ”paradossale” della regione Basilicata dove ci sono 520 milioni di euro in cassa per le royalties che non è possibile spendere. L’avviso pubblico Valbasento – Matera, del 2009, per la realizzazione di piani di sviluppo industriale, ha visto la concessione di contributi alle imprese con una dotazione complessiva di circa 85 milioni di euro a favore di 22 iniziative, con una previsione di 900 addetti.