Pasqua 2013. Numeri in rosso nel Turismo lucano

Schermata 2013-03-25 alle 12.12.50POTENZA – Numeri in rosso per il turismo lucano. E il dato si fa più evidente in un periodo dell’anno, quello delle festività pasquali, che solitamente apre la grande stagione dei viaggi. Tra strutture ricettive e della ristorazione nella regione tra gennaio e febbraio hanno chiuso i battenti una sessantina di imprese; le nuove attività sono state 17, quindi con un saldo negativo di 43 unità commerciali.

Con questi numeri – si affretta a sottolineare il presidente provinciale di Confesercenti Potenza, Prospero Cassino – è vera e propria emergenza, aggiungendo che anche il settore fino ad ora meno esposto alla crisi con i numeri in calo delle prenotazioni alberghiere è entrato nel vortice della spirale negativa. L’adagio “Pasqua con chi vuoi”, insomma, perde colpi anche in Basilicata, regione che per tutta una serie di peculiarità, sul fronte turistico si era fino ad ora salvata.

Il quadro che viene delineato all’inizio della settimana Santa dal direttore di Confesercenti del Materano, Pasquale Di Pede, non è dei più confortanti. Parla, infatti, di contrazione nelle prenotazioni alberghiere nell’ordine del 30 per cento. Aggiunge che Matera con il suo patrimonio storico archeologico è la realtà che più delle altre soffre, ma anche nel Metapontino la situazione fa registrare numeri identici. Tra Metaponto e Nova Siri funzionano, infatti, solo poche strutture ricettive. Certo – fa notare Di Pede – molto dipende dalla Pasqua bassa di questo 2013, ma – aggiunge – qualche responsabilità ce l’hanno anche quegli imprenditori che non hanno avviato la tanto auspicata destagionalizzazione dei loro impianti.

Sul fronte dei prezzi Confesercenti del Materano parla di situazioni in linea con altre omologhe realtà del Paese, mentre la critica dell’associazione di categoria si fa dura con le istituzioni che hanno fatto poco per rilanciare nel panorama nazionale ed internazionale soprattutto la Città dei Sassi. “A Pasqua si poteva puntare forte sull’iniziativa Mater Sacra – sottolinea Di Pede – ma per pubblicizzarla adeguatamente si è persa la grande occasione di fine anno con le emergenze culturali materane più significative esposte in piazza San Pietro a Roma. Lo si sta facendo ora, ma ritengo con ritardo”. Se la locomotiva -Matera arranca sul fronte turistico – evidenzia l’esponente di Confesercenti – la colpa principale è che non si è fatto sistema in termini adeguati con responsabilità che riguardano le istituzioni, ma anche gli addetti ai lavori”.