Potenza, variante al Regolamento Urbanistico: «No a nuovo consumo di suolo»
INU, Legambiente, WWF, Architetti e Geometri chiedono al Comune di rivedere le modifiche e puntare su una pianificazione complessiva della città
Critiche alla variante adottata il 30 luglio dal Consiglio comunale. I firmatari contestano possibili incrementi edificatori e chiedono più tutele per suolo, servizi e verde pubblico.
POTENZA – Rivedere le modifiche più critiche alla variante normativa semplificata al Regolamento Urbanistico di Potenza e mantenere centrale il ruolo pubblico nella pianificazione del territorio. È la richiesta avanzata da INU Basilicata, Legambiente Basilicata, WWF Potenza e Aree Interne, Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e Collegio dei Geometri della Provincia di Potenza.
Le osservazioni riguardano la variante adottata dal Consiglio comunale il 30 luglio 2026. Secondo i firmatari, alcune modifiche potrebbero favorire nuovo consumo di suolo, dispersione degli insediamenti e incrementi edificatori senza un adeguato quadro di pianificazione, con conseguenze anche su infrastrutture, servizi e verde pubblico.
Le criticità indicate interessano in particolare gli articoli 34, 40, 56, 57, 58, 60 e 61 delle Norme Tecniche di Attuazione. Tra i punti contestati ci sono ulteriori incrementi volumetrici nei cosiddetti Tessuti Disomogenei e la possibilità di attuare le previsioni urbanistiche nel Centro Studi e nel Vallone di Santa Lucia anche senza un Piano Particolareggiato di iniziativa pubblica.
Osservazioni sono state formulate anche per l’Ambito Periurbano, il territorio aperto e gli aggregati edilizi esistenti. Il timore espresso è quello di un’ulteriore diffusione degli insediamenti intorno alla città, con maggiore consumo di suolo e una crescita della domanda di infrastrutture e servizi.
Per Centro Studi e Vallone di Santa Lucia viene proposta, come alternativa al Piano Particolareggiato pubblico, la definizione di un Piano Quadro complessivo da approvare in Giunta comunale. Lo strumento dovrebbe definire viabilità principale, aree per standard, attrezzature e verde pubblico e la suddivisione in comparti urbanistici.
Legambiente Basilicata chiede inoltre che la variante sia accompagnata dalla Valutazione Ambientale Strategica e dall’aggiornamento del Bilancio Urbanistico, tenendo conto anche degli indirizzi del Piano Paesaggistico Regionale indicato come prossimo all’adozione.
I firmatari sollecitano infine l’approvazione del Piano Strutturale Comunale per recuperare una visione complessiva dello sviluppo urbanistico di Potenza. Annunciata anche la volontà di riaprire nei prossimi mesi un confronto pubblico sulla città e sugli strumenti di pianificazione, con il coinvolgimento di cittadini e organizzazioni.

